Dulcis in fundo

La candela irradiava il suo volto di calda bellezza. Io e Sabina ci conoscevamo ormai da vent’anni ed eravamo una cosa sola. Fu proprio allora, mentre mi sentivo avvolto alle sue sensazioni, che fra un pasto e l’altro, gli chiesi:

“Ti va una torta?”
“Salata?”, rispose lei
“Non credo… non mi sembra il posto”, dissi, un po’ confuso
“Hai ragione, cioè, sono una stupida, dico… la serata, la luna, gli antipasti a forma di cuore sì, insomma… sei stato davvero dolce”
“Ehm.. No”, dissi quasi in imbarazzo
“Cioè?”
“Intendevo…”
“Intendevi?”, incalzò lei
“Che… visti i prezzi sul menù… non credo sia salata”
Lei se ne stette in silenzio e si guardò intorno, una bambina bionda con un vestitino bianco corse dalla madre per farsi abbracciare, la bimba sorrideva e accarezzava un principe giocattolo, di pezza, io abbozzai un sorriso, Sabina si mise le mani sul volto, sorrise anche lei e disse: “Sei sempre il solito…”
“Mi ami anche per questo, direi…”
“Che ore saranno?”, mi chiese
“L’ora di un bacio”, risposi
La bimba bionda cominciò a sorridere, lanciando il suo principe in cielo e riprendendolo con le sue manine, due tre, quattro volte, sempre più in alto… A un certo punto, un lancio troppo forte, il principe toccò il soffitto ed ebbe un rimbalzo strano, per un attimo la bambina non sorrise più, il principe volò via dalla terrazza, si accasciò sull’asfalto e, nemmeno il tempo di urlare che una macchina lo investì, spiaccicandolo al suolo.
Fu in quel momento che Sabina scese le scale del ristorante e si precipitò nella via, avrebbe preso quel principe, lo avrebbe ricucito come sapeva fare lei e sarebbe tornata, perché quella era l’ora del bacio e della dimostrazione dell’amore che mi voleva. La bimba piangendo lasciò il ristorante, una coppia di giovani anziani se ne andò parlottando con il figlio, degli esami che avrebbe dovuto dare ed altro, a notte fonda, sentii un rumore di passi che salivano le scale, mi girai con il sorriso dell’amore scemo, era il cameriere, diceva che avrebbero dovuto chiudere e che la mia compagna aveva pensato a saldare il conto. Feci per lasciargli la mancia, disse che non c’era bisogno.

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